Bando Nidi: finanziamenti a fondo perduto per nuove imprese

Bando NIDI, contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato fino a 150.000 Euro di investimento e fino al 100% per favorire l’autoimpiego e la creazione di start up.

Le risorse complessive disponibili destinate al Fondo Nuove Iniziative d’Impresa per l’erogazione di agevolazioni in favore Microimprese a valere sul presente Avviso ammontano a Euro 53.998.419,43.

Area Geografica: Puglia

Scadenza: BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Beneficiari: Persona fisica, Micro Impresa

Settore: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit

Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Avvio attività, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

Agevolazione: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

Dotazione Finanziaria: € 53.998.419

Descrizione completa del bando

Nidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di Nidi è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Soggetti beneficiari

La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.

Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno essere partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare ad almeno una delle seguenti categorie:

  1. giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  2. donne di età superiore a 18 anni;
  3. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  4. persone in procinto di perdere un posto di lavoro riconducibili alle seguenti fattispecie: d.1. i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale; d.2. i dipendenti di imprese posti in mobilità; d.3. i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione Guadagni o beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga gestiti dalla Regione Puglia;
  5. i titolari di partita IVA in regime di monocommittenza non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda telematica preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

Tipologia di interventi ammissibili

Le istanze di accesso devono riguardare progetti finalizzati alla nascita di nuove imprese. Pertanto, non saranno ritenute esaminabili domande relative ad iniziative che siano di fatto in continuità operativa e gestionale o che si configurino come rilevamento o ampliamento di imprese preesistenti.

Potranno presentare domanda di agevolazione parenti o affini entro il 2° grado in linea discendente di un imprenditore che abbiano intenzione di rilevare l’azienda preesistente.

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA:

  1. arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  2. opere edili e assimilate;
  3. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sono ammissibili le seguenti spese di esercizio al netto dell’IVA:

  1. spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
  2. spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
  3. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  4. premi per polizze assicurative;
  5. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.

Entità e forma dell’agevolazione

Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili.

Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili. Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00

l’intensità di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di € 120.000,00 e sono costituite da:

  1. un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale degli investimenti agevolati;
  2. un prestito rimborsabile pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati.

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