Pensioni, scatta il rimborso: arretrati liquidati per gli assegni da 1.400 a 2.800 euro: rivolgiti al nostro sportello SINALP

Pensioni, scatta il rimborso – La Legge Fornero (211/2014) aveva posto il blocco sulla rivalutazione delle Pensioni per gli anni 2012-2013, per importi superiori 3 volte le pensioni minime, quindi oltre i 1.405,05€ lordi al mese nel 2011 e oltre 1.443,00€ nel 2012 (gli assegni d’importo inferiore sono stati normalmente aumentati). E’ intervenuta la Corte Costituzionale che con la sentenza n. 70/2015 ne ha dichiarato illegittimo il suddetto blocco.

Sulla pronuncia della Corte Costituzionale il Governo, con il DL 65/2015, ne ha limitato il diritto alla rivalutazione delle pensioni riconoscendo solo parzialmente il rimborso previsto dalla Corte Costituzionale.

Pertanto, tutti i contribuenti che hanno percepito assegno di pensione nel 2011 per importo mensile lordo superiore a € 1.405,05 (circa € 1.088 netti) ed importo mensile lordo superiore a € 1.443 (circa Euro 1.117 netti) nel 2012, hanno diritto a richiedere rimborso sulla mancata rivalutazione della pensione

Per ottenere il ricalcolo della pensione è necessario inviare entro il 31/12/2016 una lettera di diffida all’INPS al fine di interrompere i termini di prescrizione sul diritto al rimborso delle quote ingiustamente trattenute e non percepite.

Per rendere l’idea in termini numerici, un contribuente che nel 2011 ha percepito una pensione mensile lorda pari ad € 1.500 avrebbe diritto ad circa 3.000 € di arretrati Lordi non restituiti al 31 dicembre 2015.

Il riconoscimento di questi arretrati andrà inoltre a determinare un aumento sulla pensione.

Se hai requisiti puoi rivolgerti allo sportello :

SI.NA.L.P.

CONFEDERAZIONE SINDACALE NAZIONALE

Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati

SEGRETERIA TERRITORIALE GAGLIANO DEL CAPO via Isonzo 4

Responsabile Territoriale ZAMPIRONI GIUSEPPE

CEL 3931913491

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