Effetto crisi, le famiglie prediligono il risparmio liquido o il microprestito

Le famiglie italiane confermano la loro scarsa conoscenza di concetti base dell’economia e degli strumenti finanziari. Ma nonostante la prevalenza del «fai da te» nelle scelte di investimento, l’italiano medio in questi anni di crisi e di incertezza politica ed economica rivela una sua saggezza. Una saggezza che si esplicita nella scelta, sempre più evidente nel 2015, di preferire gli strumenti liquidi – depositi bancari e postali – ad altri strumenti finanziari. L’indicazione emerge dal secondo rapporto della Consob sugli investimenti finanziari delle famiglie italiane. Il quale riconferma anche la persistenza di un altro fenomeno, nonostante da ormai oltre un decennio si parli di risparmio tradito e dell’importanza dell’educazione finanziaria. Lo strumento finanziario più diffuso nei portafogli degli italiani nel 2015 risultava essere quello dei bond bancari, e in particolare le obbligazioni subordinate. Proprio quello finito nell’occhio del ciclone dopo il salvataggio delle quattro banche a inizio 2016 e che, con l’introduzione del bail-in, hanno visto i titolari di obbligazioni subordinate perdere i propri risparmi.

Sono sempre più le persone che si rivolgono al settore della microfinanza in Italia e nel resto dell’Europa, soprattutto in quelle zone con gravi fragilità socioeconomiche e caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale. Premesso ciò si sottolinea la forte carenza di percorsi formativi strutturati e di qualità che offrano alle persone volontarie metodologie, modelli e strumenti concreti per contrastare il disagio socio-economico delle famiglie del territorio pugliese in cui operano. La Puglia è una regione che sul piano sociale sta cercando di dare risposte in questo senso. Non solo  e non tanto perché la Regione ha istituito un microprestito destinato ad imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario, ma soprattutto perché in questa regione ci sono attualmente sette diocesi impegnate nell’erogazione di servizi di microcredito: Andria, Altamura, Lecce, Nardò, Ugento, Molfetta e Trani. Inoltre, tutte le diocesi sono impegnate, tramite le Caritas diocesane, nella realizzazione del progetto “Prestito della Speranza”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, che si propone di sostenere le famiglie in difficoltà con un prestito rimborsabile a scadenza. A livello di volontari sono impegnati circa una novantina di persone, in alcuni casi si tratta di professionisti oppure di bancari in pensione. In Puglia le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà sono circa 345.000 e per le esigenze di questa enorme platea di cittadini in condizione di disagio, la Regione ha lanciato da poco una forma di sostegno al reddito denominata: ReD (Reddito di dignità). In questo contesto la cultura media finanziaria  delle famiglie pugliesi è a livelli bassi e per la gestione del risparmio si affidano normalmente a canali tradizionali, come il deposito postale o bancario.

hand full of money and holding a green plant

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